• Chiara Ricchiuto

Helem: la prima organizzazione per i diritti LGBT+ in Medio Oriente

Helem è un’organizzazione non governativa libanese che si occupa della protezione dei membri della comunità LGBT+ in Libano, con sede in Québec; lavora tra il Canada e il Libano, ma ha costruito dei gruppi di supporto anche in Australia, Francia e Stati Uniti. È la prima organizzazione a favore dei diritti della comunità queer che opera in Medio Oriente.

Il contesto nel cui si crea Helem è quello della comunità queer del Libano, dove la libertà di espressione e di esistenza delle persone appartenenti alla comunità sono state a lungo limitate non solo da un contesto sociale ostile, ma anche a livello legale, attraverso leggi sfruttate per il danneggiamento e la repressione della comunità. Qui nasce Helem, il cui nome è l’acronimo del nome in arabo “Protezione libanese per gli omosessuali” (حماية لبنانية للمثليين) e cui principale obiettivo è di poter garantire una forma di protezione e di osservazione verso una comunità estremamente marginalizzata e perseguita con mezzi legali e non. Emblematico per il caso libanese sono stati la persistenza e l’utilizzo, fino al 2018, di una legge (l’articolo 534 del Codice Penale) che proibiva le relazioni sessuali che “contraddicono le leggi della natura”; l’utilizzo di questa definizione generica ha portato all’arresto arbitrario e sistematico di persone appartenenti alla comunità LGBT+ e alla loro detenzione in maniera tecnicamente legale. Uno degli scopi principali di Helem è stata proprio l’eliminazione di questo articolo dal codice penale libanese, che legittimizzava gli attacchi ai membri della comunità, per poter creare un ambiente più sicuro e egualitario per i libanesi queer.


L’associazione nasce nel 2004, durante un periodo di maggiore libertà di espressione in Libano, e ha lavorato ad eventi che coinvolgessero la comunità queer libanese, organizza regolarmente degli eventi per la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia (17 maggio) con eventi e interventi formativi e, nel 2009, ha organizzato il primo sit-in LGBT+ nel mondo arabo. L’organizzazione inoltre collega le problematiche legate all’oppressione della comunità queer in Libano con ideali di democratizzazione del Paese e confrontando l’ingerenza straniera all’interno della regione.

Da Helem si è creato, a partire da una branca femminile all’interno dell’organizzazione, una seconda organizzazione, chiamata “Meem”: questa rappresentava la parte femminile della componente di Helem e porta avanti ideali di emancipazione femminile e di sviluppo nella società libanese e nella comunità LGBT+.



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